Apre i battenti venerdì 22 marzo a Milano la IX edizione di MIA Photo Fair che vede esposta, in una sezione speciale coordinata da Giuliana Picarelli, una fotografia della collezione Sergio Baroni: Anima Mundi di Emma Vitti. Così l’artista racconta come è nata questa immagine: “Ero in Islanda, passeggiando su una spiaggia di origine vulcanica, quando ho scorto frammenti di ghiaccio che venivano spinti verso il mare attraverso un canale. Sono stata immediatamente colpita dal contrasto tra il nero della sabbia e la luminosità di queste forme di ghiaccio, fino a quando è emersa una forma di cuore. Come in altri scatti del progetto “Anima Mundi”, ho colto l’affiorare momentaneo e casuale di una forma, che si rivela grazie a una luce particolare, a un punto di vista, a una precisa angolazione e che subito dopo può svanire, una volta cambiate le circostanze. Sono immagini potenti per me, trasfigurazioni che alludono al mistero e alla forza della natura, proiezioni fuggevoli e fugaci dell’anima mundi. Penso che in fondo siano scatti di un’emozione.” L’opera è stata selezionate assieme ad altre fotografie di importanti artisti italiani e internazionali, da Franco Fontana a Vera Lutter, da Mario Cresci a Larry Clark e ogni immagine è corredata da una frase che ne motiva la scelta e che ne spiega il profondo attaccamento.

Questa e altre le iniziative che nutrono il fitto programma culturale di MIA Photo Fair, all’interno del quale un posto di riguardo spetta all’iniziativa “Arte e Scienza”, volta a indagare i rapporti tra la fotografia d’arte e le diverse branche della scienza e che quest’anno si concentra sul tema delle neuroscienze, con incontri che si tengono lunedì 25 marzo tra figure accademiche dell’area umanistica e scientifica che discutono su arte, neuroscienze e filosofia. Un appuntamento importante è anche quello sulla nuova collezione di fotografia contemporanea dei Musei Vaticani, sempre lunedì 25 marzo, e fra gli appuntamenti più attesi vi è Proposta MIA, la sezione dedicata a fotografi indipendenti selezionati dal comitato scientifico, che si presentano al mondo delle galleria e al pubblico e che nel tempo si è rivelata essere una vera risorsa per gli autori, consentendo a molti di loro di entrare a far parte della scuderia di prestigiose galleria.

Fra le novità: la sezione Beyond Photography per sottolineare che cosa vuol dire oggi “fotografia”, soprattutto in rapporto al mondo dell’arte contemporanea e che raccoglie galleria che sono solite esporre in fiere no specificatamente dedicate alla fotografia o che rappresentano artisti la cui ricerca contempla altri mezzi oltre alla fotografia. Nuovo anche il premio MIA Photo Fair Fotografia d’Architettura alla sua prima edizione, un premio pensato per dare risalto al dialogo tra fotografia e architettura.

Per quanto riguarda la mostra, si contano 85 gallerie: 58 italiane, 12 europee e 4 extraeuropee (Cina, Giappone, Israele, USA), cui si aggiungono 50 espositori dei progetti speciali, editoria e progetti a quattro mani.



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