• Cuore e Vanitas nella vita di una poetessa rinascimentale, 28 giugno 2017: serata con gli autori del romanzo storico “Per seguire la mia stella”, Laura Bosio e Bruno Nacci, che racconta, tra storia e invenzione, la lunga vita di una poetessa rinascimentale: contrastata, odiata, disprezzata dai più, ma anche molto amata, ammirata e supportata da alcune figure fondamentali per la sua formazione ed evoluzione. Una donna la cui vita rappresenta perfettamente l’apparente ossimoro della mostra, nel binomio Cuore, come amore, eros, passione, amicizia, e Vanitas, nel senso di fine, precarietà, morte, trasformazione…
  • Tempo, Identità e Trasformazione, 23 maggio 2017, la terza conferenza legata alla mostra “Cuore e Vanitas”, con tre docenti legati all’Accademia di Brera: Carlo A. Cappellini, medico chirurgo già docente di Anatomia Artistica ed esperto di informatica clinica; Maurizio Guerri, docente di Filosofia Contemporanea e Storia della Comunicazione Sociale, Roberto Roberti, artista, medicao e già docente di Morfologia e Dinamiche della forma. Proprio della forma, nel suo divenire, parleranno dai punti di vista della scienza, dell’arte (in particolare delle intuizioni goethiane) e della filosofia.
  • Il cuore e la passione, la passione e la scarnificazione, 15 marzo 2017, incontro con Giuliana Kantzà e Domenico Cosenza, psicoanalisti di Scuola lacaniana. Il simbolo del cuore in Santa Teresa d’Avila, donna del desiderio, del “più di godimento”, del coraggio, dell’amore, della passione nel moltiplicarsi di estasi, rapimenti, voli mistici.
  • I due volti di Dioniso, 1 marzo 2017, orientamento costruttivo e distruttivo dell’energia psichica proiettata nell’opera d’arte. Ne parla Nicola Vitale, poeta, saggista, pittore e autore del libro “La solarità nella pittura”.
  • Le selve di Dante: dalla Comemdia al Bus dell’Orchera, 6 luglio 2016, La selva oscura, il bosco dei suicidi, la foresta del Paradiso terrestre e… il Bus dell’Orchéra, ossia la grotta dell’orchessa, un profondo antro che si apre nella terra e finisce nel lago d’Orta, in cui è ambientata la favola in musica dal titolo Per me si va nella grotta oscura della scrittrice Laura Pariani. Sono questi gli ingredienti del quarto evento che Galleria Baroni dedica alla mostra “Frammenti danteschi” e alla Divina Commedia. Un viaggio nelle selve di Dante con versi da Inferno I, Inferno XIII e Purgatorio XXVIII, letti e commentati da Alberto Cristofori, ai quali faranno da controcanto alcuni versi interpretati da Laura Pariani nella versione milanese del poeta Carlo Porta
  • Ugolino, passione dell’odio, passione dell’amore, 15 giugno 2016, Un’anteprima della mostra dedicata alle vanitas con una collezione di teschi introduce il tema della lettura dantesca dedicata al conte Ugolino, canto XXXIIII dell’Inferno. Incatenato all’odio nel rodere il cranio del suo nemico, Ugolino è spunto per la scuola psicanalitica lacaniana per indagare il tema di questa pulsione irrazionale, al tempo stesso passione imprescindibile nel percorso verso l’amore. Lettura e commento letterario a cura di Alberto Cristofori. Analisi lacaniana a cura di Giuliana Kantzà e Domenico Cosenza
  • Dante, Amore ed Eros, 24 maggio 2016, In occasione della mostra “Frammenti danteschi” , Galleria Baroni rende omaggio alla psicoanalista junghiana Adriana Mazzarella, sensibile interprete di Dante. E lo fa trattando il tema dell’amore, con una lettura del canto V dell’Inferno che intreccia psicanalisi, letteratura e riflessioni sul ruolo del femminile nella società odierna.
  • Ritratto di Luigi Ademollo, 28 ottobre 2015, Il ritratto di un artista che a buon diritto fa ritorno in modo autorevole nel panorama neoclassico italiano e con la forza immaginifica delle sue narrazioni si annuncia come precursore romantico.Una finestra aperta sulla sua poliedrica vita, i legami e la formazione artistica, le sue opere e le tecniche artistiche da lui sperimentate: tutti i motivi di una ricerca accademica triennale ancora in corso.
    Conferenza a cura della dottoressa Egle Radogna dell’Università degli Studi di Genova