Il nuovo ruolo dell’antiquariato

Optimized-2014_11_26_andrea_satta_Baroni_0240Un’ambientazione all’insegna dello “stylemix”: la commistione stilistica. In questo “setting” abbiamo accostato un grande camino lucchese in pregiatissimo marmo di Carrara di epoca Luigi XVI, che mostra elementi decorativi già Impero, a una caminiera in legno laccato e dorato Luigi XVI di provenienza lombarda. Ai lati si trovano due consoles Luigi XVI di provenienza toscana, in legno laccato e dorato, con piano in marmo Broccatello di Siena. Alle pareti grandi specchiere genovesi Luigi XV con mascheroni e volute che racchiudono altri specchi. Sui piani delle consoles o del camino a nostro giudizio starebbero bene oggetti moderni, come una scultura novecentesca, vasi Venini, ma anche opere d’arte di design contemporaneo… è questo a nostro parere il nuovo ruolo dell’antiquariato, non più inteso come ricostruzione di un’epoca, ma come “inserto” in una combinazione creativa e personale, senza il dovere di rispettare stili e provenienze come voleva la tendenza negli ultimi decenni del Novecento. Sono in molti ad amare il Luigi XV o il Luigi XVI, al punto da acquistare copie perfette… ma il nuovo deve essere nuovo, non in stile, non una replica, per quanto ben eseguita. L’originale è meglio, soprattutto perché è autentico, testimone e documento del tempo e di una storia. Inserire il passato nel moderno e nel contemporaneo significa mantenere la nostra memoria e, quindi, la nostra identità. E’ giunto il momento di considerare l’antiquariato come una componente di un arredo moderno, che può valorizzare e personalizzare una casa, conferendole una nota di originalità.